Lo scenario moderatamente ottimistico si basa sull’ipotesi di dinamiche stabili dei prezzi petroliferi mondiali: 54 $ al barile nel 2009, 55 $ nel 2010 e 56 $ nel 2011. Il deficit di bilancio nello scenario approvato è stimato al 6,5% del PIL nel 2010, al 4% nel 2011 e al 3% nel 2012. Secondo quanto annunciato questa settimana, la previsione di calo del prodotto interno lordo è stata rivista al ribasso a 9,5%, dal precedente 6%-8%. La riduzione del PIL è prevista al 10,2% nel primo semestre del 2009, mentre per quest’anno l’inflazione è stimata al 12%-12,5%. Secondo il Ministero dell’economia il PIL a maggio 2009 è sceso dell’11% a/a e del 10,2% a/a nel periodo da gennaio a maggio. Questo è stato il calo più significativo quest’anno riguardo il PIL (sceso dell’8,8% a gennaio, 7,3% a febbraio, 9,5% a marzo e 10,5% ad aprile). Il PIL nel primo trimestre del 2009 è sceso del 9,8% a/a e del 23,2% t/t.
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